Soffio nella tempesta

Le mie parole nel fragoroso universo di Internet

«Un sussulto di umanità»; basta violenza nel Medio Oriente!

iQuanto ancora?

Quanto ancora?

Israele continua a bombardare la Striscia di Gaza. Hamas bombarda il sud dello stato ebraico. I morti si contano non più sulle dita di una mano, ma sulle dita di centinaia, forse migliaia di mani. Trecento, forse quattrocento morti e almeno mille feriti. Oltre cinquanta morti tra i civili, più di venti bambini. Le Brigate Al Qassam incitano i loro fratelli ad operazioni di martirio. Ehud Barak, ministro della difesa di Israele, definisce tutto questo una guerra totale. Gli appelli internazionali non sono ascoltati, a nulla basta la concordia mondiale sulle richieste di sospensione dei bombardamenti.

«La patria terrena di Gesù non può continuare ad essere testimone di tanto spargimento di sangue, che si ripete senza fine! Violenza inaudita. Serve un sussulto di umanità» (Benedetto XVI, Preghiera dell’Angelus di domenica 28 dicembre 2008 )

Fratelli israeliani, fratelli palestinesi, fermatevi! Abbiate pietà delle persone che la vostra guerra fratricida sta uccidendo! Abbiate pietà delle vittime innocenti di un conflitto senza bene, di una inutile strage che nulla costruisce e tutto distrugge! Fermatevi, ve lo chiede il mondo, ve lo chiedono tutti. Fermatevi!

29 Dicembre 2008 Pubblicato da stefomec | Conflitto ebreo-palestinese, Israele, Papa Benedetto XVI, Religione, lutti | | 2 Commenti

Un cattolico deve votare per forza PdL?

Giusto ieri, il noto quotidiano la Repubblica, che certamente non nasconde le sue simpatie per i partiti politici di centro-sinistra, ha pubblicato un articolo che riporta le parole del settimanale Famiglia Cristiana, un pilastro dell’editoria da edicola cattolica, in merito al provvedimento che impiega 3.000 militari nelle strade delle maggiori città italiane, criticato con particolare veemenza dalle penne cattoliche.

La verità è che ‘il Paese da marciapiede’ i segni del disagio li offre (e in abbondanza) da tempo, ma la politica li toglie dai titoli di testa, sviando l’attenzione con le immagini del ‘Presidente spazzino’, l’inutile ‘gioco dei soldatini’ nelle città, i finti problemi di sicurezza, la lotta al fannullone. C’è il rischio di provocare una guerra fra poveri, se questa battaglia non la si riconduce ai giusti termini, con serietà e senza le ‘buffonate’, che servono solo a riempire pagine di giornali.

Nell’articolo, dunque, si denota una certa antipatia verso il Governo Berlusconi IV, il suo PdCdM (per i non esperti in sigle, Presidente del Consiglio dei Ministri) e i provvedimenti presi in questi poco più di 100 giorni di attività governativa. A rispondere a Famiglia Cristiana, ci hanno pensato Gianfranco Rotondi, segretario della DcA, Isabella Bartolini (PdL) e Maurizio Gasparri, presidente del gruppo dei senatori de Il Popolo della Libertà presso il Senato della Repubblica. In tutti e tre gli interventi, si critica aspramente la posizione che i cattolici hanno preso nei confronti del Governo.

Il colpo di calore ha fatto la propria vittima anche quest’anno. Questa volta a farne le spese Famiglia Cristiana che, con incomprensibile livore, non esita a lanciarsi in una serie di invettive contro il governo del centrodestra (Isabella Bartolini)

Usino un linguaggio cristiano, se non democristiano (Gianfranco Rotondi)

[Famiglia Cristiana] è criptocomunista”: “Il settimanale è cristiano solo di nome” (Gasparri)

Sinceramente, nelle reazioni di vari componenti della maggioranza parlamentare e del Governo vedo qualcosa di estremamente esagerato. Sì, certamente i toni non sono dei migliori, attaccano a tutto spiano, ma non vedo il motivo per il quale un cristiano cattolico, fedele alla Chiesa di Roma e al Pontefice (etc.etc.) debba assumersi l’obbligo morale di votare PdL. Romano Prodi, ex PdCdM, non era forse un cattolico? Paola Binetti non è forse stata eletta nelle file del Partito Democratico? Pier Ferdinando Casini (oddio, considerando il suo divorzio e il nuovo matrimonio, forse come esempio non è dei migliori), non è forse il leader dell’Unione di Centro, i cui due partiti costituenti (UDC e Rosa Bianca) si collegano alle radici cristiane? Anche lo stesso Francesco Rutelli, già Sindaco di Roma e ministro per i Beni Culturali, rivendica «radici cattoliche».

Quindi, veniamo alle conclusioni: la reazione della Bartolini, oltre che esagerata, è anche offensiva, poiché accusa coloro che scrivono sul settimanale di «aver preso un colpo di calore»; la reazione di Rotondi si rifà alla Democrazia Cristiana, partito che, per quasi 20 anni, prima di “passare” al Pentapartito, potè essere considerato come un partito di centro-sinistra; la reazione di Gasparri, invece, si commenta da sola, visto i suoi soliti interventi pieni di «livore» nei confronti di tutto e tutti. Per quanto io, da cattolico, potrei decidere di votare PdL, non vedo perché dovrei sentirmi obbligato a farlo, potendo scegliere su di un parterre di forze politiche piuttosto amplio.

12 Agosto 2008 Pubblicato da stefomec | Governo Berlusconi IV, Governo Prodi II, Pier Ferdinando Casini, Politics, Religione, Silvio Berlusconi | | 1 Commento

Le comiche italiane: dopo Grillo, la Libia minaccia Calderoli

Non solo il pubblico italiano deve assistere, e subire, le ben note favole di Giuseppe Beppe Grillo, non solo deve ascoltare la sua ipocrisia, alla quale i media, che peraltro sono suoi nemici, dedicano tanto spazio, ma deve vedersi anche minacciata dagli arabi.

Nella giornata di ieri, per chi non avesse avuto occasione di leggere o ascoltare il tg, il figlio del dittatore comunista Muammar Gheddafi, Saif El Islam, ha avuto modo di interferire, peraltro in grande stile, caratteristica questa che accomuna molti regimi dittatoriali, sulla formazione del nuovo governo, che, come tutti sappiamo, sarà guidato da Silvio Berlusconi e vedrà una corposa partecipazione del partito della Lega Nord, che ha ottenuto dei risultati estremamente alti. Ebbene, il caro El Islam ha fatto intendere che, qualora Berlusconi decidesse di assegnare un dicastero al chirurgo maxillofacciale e politico Roberto Calderoli le conseguenze nelle relazioni potrebbero essere «disastrose, catastrofiche, inimmaginabili». Non che gli arabi non ci abbiano abituato a questi deliri fantapolitici che poco hanno di sensato e che peraltro ci hanno insegnato a non dare peso a questi quattro fanatici, però è l’atto politico che costituisce un problema enorme.

Come se Giorgio Napolitano, dopo che Zapatero aveva vinto le elezioni, alcune settimane addietro, avesse deciso di chiamare il premier spagnolo, appena riconfermato, per dirgli di non eleggere al Ministero della Difesa Carme Chacon, prima donna ad occupare un ministero così importante, e soprattutto nominata al 7° mese di gravidanza. Un esempio della forza delle donne, delle quali ho già parlato in precedenza. Ma veniamo a noi. L’interferenza nella formazione di un governo di uno stato sovrano e democratico come naturalmente l’Italia è già vergognosa se fosse fatta da stati altrettanto democratici, o presunti tali, come per esempio gli Stati Uniti d’America, ma quando viene dai capi di stato, o dai figli (che amore il nepotismo..) di dittature e di regimi che instaurano nelle rispettive nazioni regimi di terrore, allora è ancora più inaccettabile.

Fortunatamente (o sfortunatamente, visto che certi avvenimenti sarebbe meglio risparmiarseli) però il parterre italiano non è rimasto a guardare. Personalmente, ho particolarmente apprezzato le parole del dimissionario ministro degli Esteri, on. Massimo d’Alema, che ha difeso la libertà di scelta nella formazione del nuovo governo, condannando le intrusioni estere. Ho poi letto, con particolare attenzione, le dichiarazioni del simpatico Mario Borghezio, un uomo che sicuramente non ha peli sulla lingua, come purtroppo gran parte di questi politici d’oggigiorno, che ha detto: «Gli islamici non semineranno sentimenti di odio contro di noi, contro la nostra religione e contro la nostra civiltà». Io lo rivendico, lo rivendica Gianfranco Fini e lo fanno molti altri: l’Italia è sì un paese laico, e ci mancherebbe altro, perché il laicismo consente di professare ognuno la propria religione, ma l’Italia è un paese dalle radici cristiane, e di certo gli islamici non marceranno su Roma come i Lanzichenecchi nel 1527 e metteranno un bavaglio sulla bocca del Papa, o di qualunque esponente cristiano. Non siamo in Cina, qui, ed abbiamo il diritto di parola. Tutti lo hanno, figuriamoci se lo si viene a togliere ad un capo di stato, e leader di una comunità religiosa che conta più di un miliardo di professanti.

Mi piace l’Islam, e ha come pregio di essere una religione estremamente “fedele”, ma purtroppo da vari anni a questa parte i musulmani sono un pericolo. Sono essi, del resto, che hanno buttato giù il World Trade Center (3.000 morti), o la stazione di Atocha (191 morti) o varie fermate della metropolitana di Londra (52 morti), e tante altre tragedie, sulle quali ci vorrebbe un post di cinquanta pagine, che hanno attentato al cuore delle democrazie. Fortunatamente, non hanno colpito mai l’Italia, e non credo che lo faranno a breve. L’Italia è uno stato diverso, l’Italia non può essere attaccata, per i motivi più svariati. Una sorta di stato cuscinetto.

L’unica raccomandazione possibile, visto che è impensabile fare una crociata anti-Islam, al contrario di questi ultimi che fanno crociate anti-Cattolicesimo e anti-Occidente, è cercare di estirpare tutte le componenti criminali presenti sul territorio, espellere senza appello i jihadisti, e tutelare la VERA libertà religiosa dei musulmani che, invece di professare Allah con le bombe, lo professano nei modi e nei tempi che la loro religione stabilisce.

4 Maggio 2008 Pubblicato da stefomec | Beppe Grillo, Cina, Cultura e società, Dalai Lama, Giorgio Napolitano, Islam, Italia, Lega Nord, Papa Benedetto XVI, Religione, Roberto Calderoli, Zapatero | | 5 Commenti

Vergogne francesi: Le Figaro insinua che il Papa sia malato, Lombardi smentisce

Il quotidiano francese Le Figaro ha pubblicato nella giornata di ieri, nella sua edizione on-line, un articolo enorme nel quale ipotizza una grave malattia cardiaca di Papa Benedetto XVI e, scongiuri scongiuri, riapre già il toto-papabili, come successe poco più di tre anni fa con la morte di Giovanni Paolo II ed il conclave che ne seguì; «il debole di cuore», come questo giornalista, tale Hervé Yannou, osa definire il pontefice, starebbe sempre più male dopo il faticoso viaggio negli USA, viaggio, questo, che ha segnato una tappa storica per la storia della chiesa a stelle e strisce e soprattutto la definitiva consacrazione di Joseph Ratzinger come uomo dalle mille possibilità, teologo riflessivo ma anche papa simpatico, sorridente e legato al popolo cristiano. Certo, per come la vedo io, non ha nulla da invidiare al suo predecessore, se non un pontificato che sicuramente non potrà essere ugualmente lungo.

Subito dopo questo articolo, padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa Vaticana, ha fatto sapere che le notizie secondo cui il capo sarebbe malato sono «assolutamente paradossali» e che il pontefice «sta benissimo, nonostante la sua età». Se ogni tanto i cugini d’oltralpe pensassero prima di dire/fare qualcosa (a questo proposito, la sfuriata di Zidane su Materazzi la dice lunga sulle capacità mentali dei galletti), potrebbero rendersi conto che, nonostante si possa condurre una vita assolutamente salutare e attiva, quando si oltrepassano i 3 quarti di secolo di vita, le forze non sono più come quelle di un quindicenne, ma comunque si può vivere una vita assolutamente normale. E poi, stiamo parlando non di un comune mortale che la mattina si alza alle 10, va al bar, poi torna, pranza e va a dormire, bensì del capo della Chiesa Cattolica, un uomo impegnato mattina, pomeriggio e sera, sette giorni su sette, che si sveglia alle 6 di mattina, studia, lavora, e che va a dormire a notte fonda.

Altro punto del vergognoso articolo, al quale sono seguiti decine di commenti di gente stizzita per lo scandaloso tema, è la lista dei successori; successori post-mortem o successori post-abdicazione stile Celestino V – Bonifacio VIII ? Non ci è dato saperlo, ma quello che sappiamo sono i nomi: Tarcisio Bertone, Cardinale Segretario di Stato, Camerlengo, collaboratore del papa, italiano, classe 1934 (non giovanissimo) e Óscar Andrés Rodríguez Maradiaga, presidente della Caritas Internationalis, honduregno, 66 anni (piuttosto giovane, giusto 8 anni in più di Giovanni Paolo II, che fu eletto a soli 58 anni). Due nomi di tutto rispetto, due belle figure, due successori che sicuramente sarebbero degni di Benedetto XVI. Personalmente, se dovete costringermi a pensare al nuovo papa, sarei più propenso a Bertone, sia per la sua simpatia, e sia perché è italiano, e, dopo due papi stranieri di fila dopo 500 anni di papi italiani, un ritorno alla tradizione sarebbe interessante.

Comunque, tralasciando statistiche, papabili e quant’altro, rimane un certo sconcerto per un articolo che assolutamente i responsabili di uno dei più importanti, se non il più importante quotidiano francese, potevano evitare di far pubblicare. Il papa sta bene, o almeno lo speriamo tutti noi cristiani cattolici, e ci auguriamo e preghiamo che il suo pontificato duri per tanti anni ancora, alla faccia di chi lo da per spacciato e troppo vecchio. Anche se, ma questa è solo una mia ipotesi, questa mattina, durante l’Angelus, il pontefice indossava la stola pesante, che di solito non indossa. Chissà, magari è una semplice influenza, nulla di grave, ma se l’influenza la prendo io, al massimo si preoccupa mia madre, ma se la prende il papa, lo diamo già per morto, “funeralato” e sepolto. Lunga vita al Papa!

27 Aprile 2008 Pubblicato da stefomec | Cultura e società, Francia, Informazione, Papa Benedetto XVI, Religione, le Figaro | | 1 Commento

BASTA Beppe Grillo!!!

Oggi è il 25 aprile, amici lettori. Ricorre il 63° anniversario della Liberazione, ovvero dalla fine dell’oppressione nazi-fascista sull’Italia, e l’inizio della riscossa popolare che avrebbe ricondotto il nostro paese sulla strada santa della Democrazia. Oggi, per l’appunto, si celebra la riscossa degli italiani sulla dittatura Hitleriano-Mussoliniana, e non altro.

Oggi però a Torino c’è stato l’ennesimo show di Beppe Grillo. Di per se, gli argomenti che ha trattato nel suo più moderato V-DAY hanno un fondo di verità, ma qual’è il modo di dirlo? Offendere la televisione pubblica? Offendere il premier in pectore? Offendere Giorgio Napolitano, il nostro presidente, il capo della nazione, la figura super-partes per eccellenza, il rappresentante dell’unità nazionale, dandogli del cadavere, del morfeo, e quant’altro? Bel rispetto, complimenti. Questo è il tonfo della Democrazia.

Del resto Giorgio Napolitano è un mentecatto, no? Un uomo che ha combattuto per liberare l’Italia dal totalitarismo di Mussolini, un uomo di profonda cultura politica, un uomo che è stato presidente della Camera dei Deputati, lo vogliamo paragonare a Sua Coglionità Beppe Grillo il Magnifico? Mai sia, chissà che non ci arrestino per mendacio! Prostriamoci a Beppe Grillo, diamogli vinte le sue lotte per imbarbarire l’Italia, facciamo che il New York Times, giornale che su questo frangente ha perso la mia stima e quella di molti altri, lo erga ad eroe nazionale. Del resto, la figura di Giuseppe Garibaldi era troppo vecchia, e quando le cose sono vecchie si cambiano, pur essendo, il nuovo, peggio del vecchio.

Ma non solo, amici, compagni, compatrioti, fratelli: Beppe Grillo si diverte anche ad attaccare la religione! E certo, mi direte voi, cosa gliene può fregare ad un ateo della religione? A lui niente, ma a me e quelli che come me credono, molto. In questo video, uploadato sulla piattaforma YouTube, tre pseudo-vecchiette prendono in giro il costume della preghiera, invitando il popolo a prestare ascolto alla Lettera di Beppe Grillo agli Italiani, chiara presa per il culo (scusate il termine) delle lettere contenute nel Vangelo.

Beh, lettori, questo è quello che ci meritiamo. Il Comune di Torino, la Questura e tutti gli organi che autorizzano lo svolgimento di queste manifestazioni hanno, naturalmente, acconsentito allo svolgimento della manifestazione, e una gran folla di foche ammaestrate dal coglione con la tutina rossa con le spalline e il pesce in mano le ha incantate. Se non si fosse capita la sottile ironia, Grillo è il coglione e le foche sono gli italiani, quelli che gli danno retta, incitandolo in piazza, e sul suo blog. Bel blog, già, bel modo di usare un mezzo così utile.

Sono quasi stufo di questo Beppe Grillo, e forse mi stuferò di parlarne, però, amici, voi che siete lungimiranti dovete darmi retta: ribellatevi, ribellatevi al relativismo dell’idiozia grilliana, ribellatevi a coloro che offendono i simboli della nostra Patria, ribellatevi a questo idiota! Combattiamo, facciamo di tutto, affinché Grillo non possa più nuocere all’Italia e agli italiani tutti. Fermiamo questo pazzo, fermiamolo, disertiamo il suo blog, le sue manifestazioni, manifestiamo, sì, manifestiamo! Facciamo noi il V-DAY, ma contro il Grillo parlante.

E per chiudere, anche se la nota maleducata non è il modo migliore di chiudere, lasciate che ve lo dica, e siate voi a ripeterlo, e a scatenare le coscienze a questo grido: BEPPE GRILLO, VAFFANCULO!!!

Post Scriptum: non sono l’unico che la pensa in questo modo: leggete QUI

25 Aprile 2008 Pubblicato da stefomec | Beppe Grillo, Cultura e società, Giorgio Napolitano, Informazione, Religione, Torino | | 3 Commenti

Buon Compleanno, Santo Padre!

Buon Compleanno al nostro Santo Padre Benedetto XVI che quest’oggi, nel pieno della visita ufficiale negli Stati Uniti d’America, celebra il suo 81esimo compleanno. Un altro bel traguardo per un uomo straordinario, dalle virtù eccezionali, un papa che, ereditando la “pesante eredità” di Giovanni Paolo II si pensava che non potesse essere incisivo, ma che ogni giorno che passa ci dimostra la sua straordinarietà.

Un uomo eccezionale, che sta risvegliando il piacere di una Chiesa dedita allo studio dei dogmi, dei grandi temi morali, e al contempo un pontefice vicino alla gente, timido, con quel sorriso sempre accennato e nascosto per paura di sembrare troppo poco protocollare ma che rivela un animo estremamente nobile. Senza nulla togliere al suo predecessore, ma ho sempre detto di preferire Benedetto XVI; sia perché l’ho visto nella sua veste sin dall’inizio del suo pontificato, sia perché rispecchia una identità fondamentale della Chiesa, quella impegnata nei dilemmi morali e nei grandi temi sociali, e sia perché ha una faccia troppo, troppo simpatica :D

Purtroppo molti, anzi, diciamo quasi tutti, ma in particolare i comunisti e tutta la loro schiera anti-clericale vedono nel pontefice un nemico della società, e della società moderna, però si smentiscono da soli, poiché attualmente non c’è un’autorità morale come il papa, inteso come capo della Chiesa Cattolica, salvo eccezion fatta per Sua Santità il Dalai Lama, il quale purtroppo combatte ogni giorno contro i (guarda caso rossi) cinesi per ottenere un Tibet libero ed una Cina democratica. Ecco, si può dire che sia il Papa che il Dalai Lama hanno un “nemico” in comune: il pontefice rivendica il diritto di nominare i vescovi della Chiesa Cattolica quando è l’Assemblea Popolare a nominarli (fa molto Impero Germanico durante il Medioevo, quando l’imperatore pretendeva di usare l’autorità laica su temi religiosi) e maggiore libertà religiosa, e il Dalai Lama rivendica un Tibet libero e la possibilità per i monaci di professare la propria religione.

La Cina, senza giri di parole, è un nemico, del popolo, della democrazia, del culto, dell’Occidente, eppure gli è stato permesso di organizzare le Olimpiadi, che sono il trionfo della pace e della pacifica convivenza tra i popoli. Forse, credo che Benedetto XVI, per dare ulteriore importanza al suo pontificato, potrà/dovrà dialogare con Gyatso per “studiare” una soluzione comune ad un problema comune.

Per ora, mi limito, come già fatto dal presidente George W. Bush in pompa magna, e dal governatore della Lombardia Roberto Formigoni, a riformulare il mio più vivo augurio di un felice e sereno compleanno al nostro grande Papa, e ad augurargli 100 di questi giorni!

16 Aprile 2008 Pubblicato da stefomec | Cina, Cultura e società, Dalai Lama, Papa Benedetto XVI, Religione | | Ancora nessun commento.