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Speculazioni giornalistiche: una Magnitudo 2,8 non genera panico

Nella serata di ieri, il Mediavideo (teletext di casa Mediaset) riportava la notizia di una “forte scossa in Abruzzo che avrebbe generato il panico nella popolazione” alle ore 19:08. Scosso (è proprio il caso di dirlo) dalla notizia, ho voluto trovare immediatamente riscontro presso il sito internet dello European-Mediterranean Seismological Centre (Centro Sismologico Europeo-Mediterraneo), che fornisce dati costantemente aggiornati sull’attività sismica dall’Islanda alla Somalia e dal Portogallo alla Russia.

Premettendo che una scossa forte (o strong, nella terminologia inglese) viene inquadrata nella misurazione Richter in una fascia di magnitudo che va da 6,0 a 6,9 (nella quale si inserisce la distruttiva scossa di M6,3 che ha devastato L’Aquila e dintorni), e tenendo presente l’esagerazione solita del comparto giornalistico, ho immaginato che la scossa potesse essere di magnitudo pari o superiore a 4, comunque non simpatica come accompagnamento alla cena.

Ma torniamo alla scossa famigerata: come dicevo, ho rapidamente aperto il sito dell’EMSC, dando un’occhiata attenta alle scosse avvenute nel lasso di tempo indicato dal Mediavideo. Ecco il risultato compatibile:

2009-05-08  17:09:59.0 42.35 N 13.35 E 10 ML 2.8 CENTRAL ITALY

Dunque, mi sono ritrovato davanti una scossa di magnitudo 2,8. Che nella tabella riassuntiva linkata precedentemente, si inquadra nella “classe” Minor (minore, per l’appunto), Generally not felt, but recorded (generalmente non percepita dalla popolazione, ma registrata dai sismografi).

Essendo indubbia la validità della scala Richter e della sismologia in genere, l’unico quesito valido da porsi è: perché gli organi di informazione in genere esagerano le notizie? Il Mediavideo poi non ha vendita, si consulta gratuitamente ed ha un auditorium di persone generalmente più adulto, e quindi suscettibile. I giovani, coloro che lavorano e chi ha familiarità con la tecnologia può molto più facilmente informarsi on-line, e grazie a Dio questa pratica aiuta a districarsi tra le ragnatele del giornalismo vecchio stampo. C’è un particolare piacere – di tipo sessuale o diverso da esso – che scaturisce nel diffondere notizie false, scatenando il panico e la paura tra la gente?

Me lo chiedo spesso, e penso che anche voi lo facciate. Con raziocinio, però, potete consultare più fonti. Fatelo, ne gioverete!

9 Maggio 2009 - Pubblicato da stefomec | 2009, Informazione, Italia, Terremoto | | Ancora nessun commento.

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