Soffio nella tempesta

Le mie parole nel fragoroso universo di Internet

USA 2008: le TV al servizio dello spot di Obama, la CNN no

Barack Obama, sarà il prossimo presidente o no?

Negli USA saranno le ore 20:00 (in Italia, seguendo come riferimento l’ora di New York, le 02:00 am CET), quando i principali network trasmetteranno una mezz’ora di spot elettorale per convincere quei (non) pochi indecisi a votare, finalmente, per il tanto decantato cambiamento promosso da Barack Obama. Una spesa folle, quantificata in qualche milione di dollari, per pagare Davis Guggenheim, già regista di Una scomoda verità, il film sui cambiamenti climatici prodotto dall’ex candidato alla presidenza degli Stati Uniti d’America, l’altrettanto democratico Al Gore.

In mezz’ora, dicevamo, il senatore afroamericano dell’Illinois, che pur gode di un buon vantaggio (l’ultimo sondaggio congiunto Zogby/Reuters assegna ad Obama ben 7 punti di vantaggio su John McCain) cercherà di fare di tutto, temendo evidentemente gli effetti del Bradley effect (di cui vi ho parlato qui) per consolidare la sua maggioranza e accaparrarsi ulteriori elettori tra gli indecisi e gli indipendenti. Mezz’ora, 30 minuti, di una trita e ritrita american life: le mie origini, la mia carriera politica, quanto amo la bandiera, quanto odio il fatto di dover pagare le spese mediche (uno dei problemi che, sia Obama che McCain dovrebbero risolvere definitivamente), quant’è bello sedersi intorno al tavolo della cucina, specialmente nel Thanksgiving Day (gli italofoni lo ricordano meglio come Giorno del ringraziamento, in onore di Dio che ha donato ai Padri Pellegrini la magnifica terra dell’America). Insomma, le solite, solitissime storielle, che sembrano uscite dal cilindro di un repubblicano tradizionalista e conservatore più che da un democratico riformista quali, appunto, si fa chiamare Obama.

A trasmettere il “filmato” saranno le emittenti NBC, CBS e FOXnews, ma non la ben più importante CNN, che ha preferito usare gli spazi in prima serata per mantenere la sua programmazione costante sulle elezioni, piuttosto che accettare una cospicua somma (circa 1mln di dollari) per mandare in onda la mezz’ora elettorale.

Per contrastare l’Obama effect, comunque, il 72enne veterano della Guerra del Vietnam nonché senatore dell’Arizona McCain sfodera alcune deliziose (o meno) carte:

  1. Accusa Obama di essere amico dei palestinesi: In un’intervista a Radio Mambi di Miami, il senatore dell’Arizona – che nelle settimane scorse aveva definito Obama «il candidato di Hamas» – ha denunciato i suoi legami con «un portavoce dell’Olp», Rashid Khalidi, peraltro un moderato. (v. Obama in tv per convincere tutti, Corriere della Sera – 29 ottobre 2008)
  2. Si avvale della “collaborazione” di Joe the plumber (l’idraulico): sicuramente molti di voi hanno sentito parlare, in queste settimane, della curiosa figura di Joe, l’idraulico simbolo dell’uomo medio bianco americano orgoglioso della patria e del baseball (una rivisitazione in chiave non-gialla di Homer Simpson) che ha dato il suo appoggio al candidato repubblicano, scagliando contro Obama frasi del tipo: «Votare per Barack Obama significherebbe la morte d’Israele»
  3. Usa lo spauracchio delle tasse (ve ne ho parlato nel post linkatovi precedentemente)

Nel frattempo, comunque, gli ultimi sprazzi e le ultime idee della nervosissima campagna elettorale continuano, e di pari passo continuano i sondaggi. Per questo, mi preme tenervi informati sugli ultimi dati, e per farlo utilizzerò l’istituto Gallup, che mi ispira maggiore fiducia. Veniamo ai dati:

  1. Registered voters (elettori registrati): Obama recupera l’1% e si assesta al 51%, McCain perde l’1% e si assesta al 42%. Differenza: 9%
  2. Likely voters expanded (elettori “abituali”- sondaggio largo) : Obama fermo al 51% e McCain fermo anch’esso al 44%. Differenza: 7%
  3. Likely voters traditional (elettori “abituali” – sondaggio normale): Obama si ferma al 49%, come ieri, ma McCain perde l’1%, tornando al 46% (era al 47%). Differenza: 3%

Nota bene: dati aggiornati alle ore 13.00 Eastern Time (ore 19:00 CET) del 29-10-2008

Brevemente, riportiamo anche i dati di Reuters/C-SPAN/Zogby, che vedono in recupero Obama, il quale si assesta nuovamente sopra al 50% (50,2%) dopo che ieri era al 49,1% (+1,1%) , mentre McCain scende al 43,3% (-1,1%).

Insomma, la lotta è dura, i sondaggi ci dicono Obama, ma forse non sarà così, e manca davvero poco al fatidico martedì 4 novembre. Chi vincerà? Partecipate al sondaggio Obama-McCain sul precedente post dedicato all’argomento e fate sentire le vostre opinioni!


30 Ottobre 2008 - Pubblicato da stefomec | Barack Obama, John McCain, Politics, Stati Uniti d'America, USA 2008 | | 1 Commento

1 Commento »

  1. la CNN è la più importante televisione degli UK, non degli USA. Negli USA NBC, CBS, e FOX hanno molto più audience che la CNN

    Comment di Fale | 30 Ottobre 2008


Lascia un commento