Il trionfo dello sport rosa dell’Italia a Pechino
Eccole, sono loro, sono le donne italiane, le campionesse della XXIX Olimpiade che oggi ci hanno regalato due medaglie d’oro e una medaglia di bronzo.
- Valentina Vezzali, la grandiosa Valentina, che per la terza Olimpiade di fila porta a casa, per l’onore personale e della nostra gloriosa Patria il metallo più prezioso, forgiato da sapienti mani ed assegnato a coloro che si distinguono particolarmente nelle discipline sportive
- Giulia Quintavalle, che, per la prima volta nella storia, regala all’Italia la medaglia d’oro nella disciplina del judo. Il primo oro, per questa giovane finanziere, che ha sconfitto anche la campionessa del mondo uscente, Yvonne Bonish.
- Margherita Granbassi, a conclusione del trionfo rosa nel medagliere, ha conquistato la medaglia di bronzo nella stessa disciplina che, ancora una volta, ha consacrato la divina Valentina.
A completare l’opera, comunque, anche la medaglia d’argento vinta dai ragazzi del Tiro con l’arco, sconfitti per due soli punti di differenza dai campioni della Corea del Sud, che si riconfermano maestri in questo sport, e la vittoria per 3-0 della pallavolo femminile contro il Kazakistan, anche grazie al contributo di Tai Aguero, che, nonostante il dolore per la perdita della madre, ha giocato con le ragazze e messo a segno il match-point.
Insomma, amici lettori, la giornata odierna ci ha regalato enormi soddisfazioni, e se andiamo avanti così, in barba alle pessimistiche previsioni di Sport Illustrated, porteremo molte più medaglie di quanto possano prevedere sia gli americani e sia Gianni Petrucci.
Post Scriptum polemico: a differenza del collega blogger Tooby, il quale narra ai suoi lettori unicamente il suo punto di vista sull’azione del Governo Berlusconi IV, tediandoVi con testi pesanti, noiosi, e che suscitano l’interesse solo dei suoi compagni di merenda comunisti, io vi offro anche le piccole, grandi glorie che il nostro paese raccoglie. Perché l’Italia non è solo Berlusconi, l’Italia è lo sport, l’Italia è coloro che lavorano tutti i giorni, anche nei periodi di vacanza, l’Italia è il paese dell’odi et amo, ma non è solo Berlusconi, e per questo non vedo alcuna necessità nel fare del proprio blog un covo anti-berlusconiano. Per questo, c’è la sede dell’Italia dei Valori.
Altro PS: ieri (il post sotto a questo) ho scritto che «Il primo oro a Pechino è propedeutico a tutte le altre medaglie», dunque, forse, nel mio piccolo ho portato un po di fortuna alla nostra squadra. Che ne dite?





