Posted by: stefomec on: 10 Agosto 2008
E poi vengono a dire che gli Stati Uniti d’America sono nostri amici, alleati, simpatizzanti e compagnia bella, come soleva dire mio nonno. L’indignazione, stavolta, viene dalla rete televisiva NBC, che mentre trasmetteva la cerimonia di apertura della XXIX Olimpiade, in corso in questi giorni a Pechino, nella democraticissima Cina, ha preso di mira il premier, Silvio Berlusconi.
«Il primo ministro italiano Silvio Berlusconi ha rinunciato ad essere qui stasera insieme agli oltre 80 capi di stato», «Perché a Pechino fa caldo. Troppo caldo per lui». Berlisconi, «il più ricco magnate italiano dei media che è anche primo ministro del Paese», «a 72 anni è troppo anziano per un viaggio del genere»
Naturalmente, questi divertentissimi complimenti non sono stati riservati agli altri capi di stato, guarda caso più giovani, presenti alla Cerimonia. Non riservati a Nicolas Sarkozy, il serissimo presidente della Republique Française che ha fatto dell’Eliseo una casa d’appuntamenti e chiacchiere, non riservati certamente a George Walker Bush, il presidente degli United States of America, direttamente responsabile delle guerre in Iraq e Afghanistan, e di innumerevoli altre facezie, e non riservati, in conclusione, neanche a Vladimir Putin, primo ministro della Russia, autoproclamatosi, con l’appoggio del compagno di merenda Dmitri Medvedev, alla seconda carica del paese. Beh, certo, Berlusconi è un corrotto, invece Putin è un santo. Talmente santo che ha instaurato una politica più simile a Stalin e Lenin che a qualsiasi paese democratico.
Fosse solo per le ingiurie rivolte al premier, ci si potrebbe mettere una pietra sopra e bollarle come la classica propaganda, ma non è tutto. I serissimi Bob Costas e Matt Lauer, presentatori del programma, hanno anche preso di mira la delegazione olimpica del Bel Paese, paragonandola a micro-stati africano come Mali e Gabon, ma soprattutto offrendo una dettagliatissima e spigliata descrizione degli atleti degli altri europei (i francesi, che di serio dopo l’episodio di Zidane a Germania 2006 hanno ben poco; gli spagnoli, elogiati solo perché vincono in molte discipline, e solo per una fortuita serie di coincidenze, non certo per eccezionali meriti sportivi, si veda la finale di Wimbledon 2008).
Alessandra Farkas, sul Corriere della Sera, scrive:
Perché questo doppio binario? Perché umiliare così l’Italia? Che cosa hanno pensato milioni di italo-americani che hanno seguito la cerimonia da casa?
Rigiro la domanda a voi, amici lettori, e vi chiedo se fosse il caso per una rete televisiva così importante, che ha speso quasi 1mld di $ per la copertura delle Olimpiadi, mettere come “telecronisti” questi due esseri ignobili, che hanno violato ogni regola del giornalismo civile.
10 Agosto 2008 a 16:32
Calma: Berlusconi ha offerto il fianco. Come hai detto tu a Pechino c’erano tutti, Sarkozy, Bush, Putin, altri, criminali o meno, ma c’erano. Berlusconi no.
Aggiungiamo che l’Italia, vista da fuori, è una barzelletta, e lo dobbiamo a Berlusconi. Non so se ti ho linkato questo interessantissimo sito http://italiadallestero.info/ , ma ti prego di aggiungerlo ai tuoi feed. A differenza dei giornali nostrani, questa gente non dimentica le contraddizioni di Berlusconi (l’ultima: AirFrance che voleva tagliare settemila posti, mentre quello che ne taglierà settemila è lui).
Leggendo quegli articoli si nota che gli occhi esterni ci guardano in un modo diverso rispetto a quanto vedono i nostri giornali, che sono come “intorpiditi”.
Se poi Berlusconi non va alla cerimonia delle Olimpiadi mentre tutti gli altri capi di stato e di governo lo fanno, è normale che la cosa faccia scalpore.
Alla Farkas si può rispondere che l’Italia è la prima a umiliare se stessa. Carta canta.