Il primo oro a Pechino è propedeutico a tutte le altre medaglie!
Faccione simpatico, vero? Il ragazzo in foto è Matteo Tagliariol, e ci ha appena regalato il primo oro alla XXIX Olimpiade, in corso a Pechino e in varie altre città della Cina. In mano ha la medaglia, che ha conquistato con grandissima maestria nella disciplina della Spada. Questo oro è una grandissima soddisfazione per tutto il popolo italiano, e per vari motivi:
- Si tratta del primo oro a Pechino, e speriamo di conquistarne almeno altri quindici, o quanti la Provvidenza e la bravura dei nostri atleti disporranno.
- Tagliariol l’ha conquistata battendo in semifinale uno spagnolo e in finale un francese, dimostrando così che los amigos de lengua española non sono infallibili e che non vincono sempre tutto, e dando a les amis de langue français una bella lezione, speciamente contro un uomo, Fabrice Jeannet, che viene considerato come uno dei più bravi atleti nella sua disciplina
- Matteo ha smosso le acque, ci ha portati alla V posizione nel medagliere olimpico, e seppure la Cina e gli USA continueranno a vincere, anche noi faremo la nostra parte.
Per questi motivi, e per il profondo amore che nutro per la Patria, e per il sentimento di riconoscenza che ho nei confronti di quanti mantengono alto, conquistando ori, argenti e bronzi in queste Olimpiadi e in tutte le competizioni, mi auguro vivamente di poter festeggiare in queste pagine ancora, ancora e ancora le prodezze degli atleti italiani. Viva l’Italia!
La NBC si beffa dell’Italia: «Berlusconi troppo anziano per andare a Pechino»
E poi vengono a dire che gli Stati Uniti d’America sono nostri amici, alleati, simpatizzanti e compagnia bella, come soleva dire mio nonno. L’indignazione, stavolta, viene dalla rete televisiva NBC, che mentre trasmetteva la cerimonia di apertura della XXIX Olimpiade, in corso in questi giorni a Pechino, nella democraticissima Cina, ha preso di mira il premier, Silvio Berlusconi.
«Il primo ministro italiano Silvio Berlusconi ha rinunciato ad essere qui stasera insieme agli oltre 80 capi di stato», «Perché a Pechino fa caldo. Troppo caldo per lui». Berlisconi, «il più ricco magnate italiano dei media che è anche primo ministro del Paese», «a 72 anni è troppo anziano per un viaggio del genere»
Naturalmente, questi divertentissimi complimenti non sono stati riservati agli altri capi di stato, guarda caso più giovani, presenti alla Cerimonia. Non riservati a Nicolas Sarkozy, il serissimo presidente della Republique Française che ha fatto dell’Eliseo una casa d’appuntamenti e chiacchiere, non riservati certamente a George Walker Bush, il presidente degli United States of America, direttamente responsabile delle guerre in Iraq e Afghanistan, e di innumerevoli altre facezie, e non riservati, in conclusione, neanche a Vladimir Putin, primo ministro della Russia, autoproclamatosi, con l’appoggio del compagno di merenda Dmitri Medvedev, alla seconda carica del paese. Beh, certo, Berlusconi è un corrotto, invece Putin è un santo. Talmente santo che ha instaurato una politica più simile a Stalin e Lenin che a qualsiasi paese democratico.
Fosse solo per le ingiurie rivolte al premier, ci si potrebbe mettere una pietra sopra e bollarle come la classica propaganda, ma non è tutto. I serissimi Bob Costas e Matt Lauer, presentatori del programma, hanno anche preso di mira la delegazione olimpica del Bel Paese, paragonandola a micro-stati africano come Mali e Gabon, ma soprattutto offrendo una dettagliatissima e spigliata descrizione degli atleti degli altri europei (i francesi, che di serio dopo l’episodio di Zidane a Germania 2006 hanno ben poco; gli spagnoli, elogiati solo perché vincono in molte discipline, e solo per una fortuita serie di coincidenze, non certo per eccezionali meriti sportivi, si veda la finale di Wimbledon 2008).
Alessandra Farkas, sul Corriere della Sera, scrive:
Perché questo doppio binario? Perché umiliare così l’Italia? Che cosa hanno pensato milioni di italo-americani che hanno seguito la cerimonia da casa?
Rigiro la domanda a voi, amici lettori, e vi chiedo se fosse il caso per una rete televisiva così importante, che ha speso quasi 1mld di $ per la copertura delle Olimpiadi, mettere come “telecronisti” questi due esseri ignobili, che hanno violato ogni regola del giornalismo civile.




