Le comiche italiane: dopo Grillo, la Libia minaccia Calderoli
Non solo il pubblico italiano deve assistere, e subire, le ben note favole di Giuseppe Beppe Grillo, non solo deve ascoltare la sua ipocrisia, alla quale i media, che peraltro sono suoi nemici, dedicano tanto spazio, ma deve vedersi anche minacciata dagli arabi.
Nella giornata di ieri, per chi non avesse avuto occasione di leggere o ascoltare il tg, il figlio del dittatore comunista Muammar Gheddafi, Saif El Islam, ha avuto modo di interferire, peraltro in grande stile, caratteristica questa che accomuna molti regimi dittatoriali, sulla formazione del nuovo governo, che, come tutti sappiamo, sarà guidato da Silvio Berlusconi e vedrà una corposa partecipazione del partito della Lega Nord, che ha ottenuto dei risultati estremamente alti. Ebbene, il caro El Islam ha fatto intendere che, qualora Berlusconi decidesse di assegnare un dicastero al chirurgo maxillofacciale e politico Roberto Calderoli le conseguenze nelle relazioni potrebbero essere «disastrose, catastrofiche, inimmaginabili». Non che gli arabi non ci abbiano abituato a questi deliri fantapolitici che poco hanno di sensato e che peraltro ci hanno insegnato a non dare peso a questi quattro fanatici, però è l’atto politico che costituisce un problema enorme.
Come se Giorgio Napolitano, dopo che Zapatero aveva vinto le elezioni, alcune settimane addietro, avesse deciso di chiamare il premier spagnolo, appena riconfermato, per dirgli di non eleggere al Ministero della Difesa Carme Chacon, prima donna ad occupare un ministero così importante, e soprattutto nominata al 7° mese di gravidanza. Un esempio della forza delle donne, delle quali ho già parlato in precedenza. Ma veniamo a noi. L’interferenza nella formazione di un governo di uno stato sovrano e democratico come naturalmente l’Italia è già vergognosa se fosse fatta da stati altrettanto democratici, o presunti tali, come per esempio gli Stati Uniti d’America, ma quando viene dai capi di stato, o dai figli (che amore il nepotismo..) di dittature e di regimi che instaurano nelle rispettive nazioni regimi di terrore, allora è ancora più inaccettabile.
Fortunatamente (o sfortunatamente, visto che certi avvenimenti sarebbe meglio risparmiarseli) però il parterre italiano non è rimasto a guardare. Personalmente, ho particolarmente apprezzato le parole del dimissionario ministro degli Esteri, on. Massimo d’Alema, che ha difeso la libertà di scelta nella formazione del nuovo governo, condannando le intrusioni estere. Ho poi letto, con particolare attenzione, le dichiarazioni del simpatico Mario Borghezio, un uomo che sicuramente non ha peli sulla lingua, come purtroppo gran parte di questi politici d’oggigiorno, che ha detto: «Gli islamici non semineranno sentimenti di odio contro di noi, contro la nostra religione e contro la nostra civiltà». Io lo rivendico, lo rivendica Gianfranco Fini e lo fanno molti altri: l’Italia è sì un paese laico, e ci mancherebbe altro, perché il laicismo consente di professare ognuno la propria religione, ma l’Italia è un paese dalle radici cristiane, e di certo gli islamici non marceranno su Roma come i Lanzichenecchi nel 1527 e metteranno un bavaglio sulla bocca del Papa, o di qualunque esponente cristiano. Non siamo in Cina, qui, ed abbiamo il diritto di parola. Tutti lo hanno, figuriamoci se lo si viene a togliere ad un capo di stato, e leader di una comunità religiosa che conta più di un miliardo di professanti.
Mi piace l’Islam, e ha come pregio di essere una religione estremamente “fedele”, ma purtroppo da vari anni a questa parte i musulmani sono un pericolo. Sono essi, del resto, che hanno buttato giù il World Trade Center (3.000 morti), o la stazione di Atocha (191 morti) o varie fermate della metropolitana di Londra (52 morti), e tante altre tragedie, sulle quali ci vorrebbe un post di cinquanta pagine, che hanno attentato al cuore delle democrazie. Fortunatamente, non hanno colpito mai l’Italia, e non credo che lo faranno a breve. L’Italia è uno stato diverso, l’Italia non può essere attaccata, per i motivi più svariati. Una sorta di stato cuscinetto.
L’unica raccomandazione possibile, visto che è impensabile fare una crociata anti-Islam, al contrario di questi ultimi che fanno crociate anti-Cattolicesimo e anti-Occidente, è cercare di estirpare tutte le componenti criminali presenti sul territorio, espellere senza appello i jihadisti, e tutelare la VERA libertà religiosa dei musulmani che, invece di professare Allah con le bombe, lo professano nei modi e nei tempi che la loro religione stabilisce.




Che ignoranza confondere l’Islam con il fondamentalismo. Non sono gli islamici ad avere fatto quegli attacchi, ma dei criminali, dei terroristi di religione islamica. La differenza è enorme.
Anche molti mafiosi sono cattolicissimi, anche loro hanno fatto saltare bombe a destra e a manca, perché allora non dici che tutti i cattolici sono un pericolo? Il ragionamento è lo stesso, come pure il senso: un’idiozia enorme.
C’è una differenza enorme fra ciò che muove Bin Laden e ciò che ha mosso i libici quando hanno dato l’assalto all’ambasciata italiana: il primo si muove per motivi politici, i secondi si sono mossi per motivi religiosi. Non dimenticare che Calderoli ha avuto il colpo di genio di indossare in mondovisione la maglietta che tanto aveva offeso il mondo islamico. Tu come ti sentiresti se pigliassero pesantemente per il culo Gesù? Ti sentiresti perlomeno a disagio, un po’ irritato: bene, pensa che fino a qualche secolo fa si finiva sul rogo per simili motivi. La sensibilità degli arabi è diversa a causa di una arretratezza mentale che noi ci siamo lasciati alle spalle da qualche secolo (con certe eccezioni).
L’Italia non è stata attaccata dai terroristi sul suolo perché l’Italia si è dimostrata disponibile al dialogo con tutti, israeliani e palestinesi, per dirtene una, ma ti ricordo che quando Berlusconi decise di mandare dei soldati in Iraq gli attentati li abbiamo subiti, eccome. Hai dimenticato Nassiriya? Non è in Italia, ma è contro italiani. Invece da quando il centrosinistra ha ritirate le truppe, non è accaduto più nulla. Adesso, con un Calderoli ministro, basterà una sparata delle sue per infiammare di nuovo gli islamici: le cellule dormienti sono pure in Italia, dobbiamo solo dargli un motivo per colpire. Vogliamo darglielo?
fino a qualche secolo fa si finiva al rogo per aver detto che il Sole gira attorno alla Terra (Galileo l’ha scampata per poco, Giordano Bruno no). non vantiamoci delle radici cristiane dimenticandoci secoli di roghi, crociate (ironicamente ho visto usare il termine da giornalisti per definire le azioni dei terroristi), indici dei libri proibiti (anche se non contenevano vignette come Il Principe di Machiavelli) e molto altro…
Non condivido quanto detto dal figlio di Gheddafi, ma ne condivido le preoccupazioni. In altri stati non si sognerebbero mai di fare di nuovo ministro uno che ha esposto una maglietta come quella di Calderoli, invece qua lo si voleva fare anche vicepresidente del Consiglio dei Ministri. Quindi penso che sarebbe pazzesco fare di nuovo ministro Roberto Calderoli.
non capisco il paragone con il Ministro spagnolo Carme Chacon.. anche lei ha indossato magliette provocatorie e causato indirettamente la morte di qualche decina di persone?
e per quale bizzarro motivo Gheddafi sarebbe comunista? la sua politica in passato ha avuto tendenze simil-socialiste, ma definirlo comunista mi sembra quantomeno azzardato.. oppure in questo caso il termine “comunista” voleva assumere un significato denigratorio? di solito si insulta quando si hanno pochi argomenti validi a favore: che sia questo il caso? vedete un po’ voi…
Devo contraddirti per una volta. La religione con il terrorismo non ci “azzecca” niente. Sono Italiano e quindi di riflesso cattolico (è un discorso lungo) ma ho un profondo rispetto per chi professa altre religioni, dagli islamici ai protestanti ai testimoni di geova (tranne quando citofonano alle 9 della domenica mattina). Il terrorismo con la gente islamica dammi retta non c’entra niente. I musulmani devono ricevere rispetto da tutti come tutte le altre religioni. Ho amici egiziani, arabi e senegalesi (e sono di estrema destra, quindi la neanche la politica può dividere i popoli), e ogni volta che accade un attentato, si sentono in colpa per quelle persone che non reputano “la loro gente”. I mafiosi sono cattolici, credono molto in Cristo e pure ammazzano senza indifferenza. I coglioni e l’ignoranza esiste. Quando un giornalista parla dal suo comodo ufficio dell’Islam non sa cosa effettivamente dice, perchè lui il corano non sa neanche cos’è e non sa che c’è scritto “Nessuno di voi ha fede finché non ama per il proprio prossimo ciò che
ama per se stesso”. Fai una similitudine con la bibbia e troverai tante, tante similitudini perchè Dio è uno solamente, poi ognuno lo vede come vuole, bianco,nero, con le ali o seduto a meditare con le gambe incorciate.
Gli uomini hanno rovinato quello che Dio ha costruito, la religione non è niente altro che l’oppio dei poveri. Credere in Dio è bene, manipolarlo per delle battaglie, delle guerre è inutile.