Soffio nella tempesta

Le mie parole nel fragoroso universo di Internet

Per la serie Beppe Grillo santo subito: il 730 del Grillo

Eh, già, amici miei, ogni tanto si scoprono gli altarini, ma spesso, togliendo i centrini, rimane la polvere, tanta polvere, una polvere che difficilmente se ne va via con una passata di straccio e di spruzzo per mobili. Questo è quanto sta succedendo al carissimo Giuseppe Grillo detto Beppe, il noto abbindolatore, ammaestratore di foche, antidemocratico, sovversivo, il San Giuseppe Paladino dei Cittadini indifesi, colui che non guadagna, colui che non magna, colui che non respira neanche per dare l’aria ai suoi benamati grillini, ma che questa volta se l’è presa (sono volgare stamattina) proprio nel culo.

Eh, già, amici lettori, e ora vi spiego, se avrete la pazienza di leggermi, il perché. Sicuramente tutti voi avrete sentito la vicenda dell’Agenzia delle Entrate che, tramite il suo sito, aveva reso disponibili tutte le dichiarazioni dei redditi degli italiani, da Alfonso Antonelli a Zagabrio Zagabrini (ogni riferimento a cose e/o persone è puramente casuale) relativamente all’anno 2005. C’erano tutti, e dico tutti, i redditi dei cittadini italiani che compilano il 730. E chi poteva mancare, Giuseppe Beppe Grillo? Certo che, no, naturalmente. Ora, cosa si aspetta una persona dall’ammaestratore di foche? Un reddito medio, non è che lavora, la mattina non va ad impastare la calce o a spaccare le strade, non fatica, non suda, non sa cosa significa lavorare, perché vive alle spalle di questi quattro stronzi che lo finanziano. Eh, no, amici miei, perché, scoprendo gli altarini, ecco cosa è venuto fuori:

  • Grillo Giuseppe. Data di nascita: 21 luglio 1948. Reddito di lavoro autonomo dichiarato nel 2005: 4.272.591. Imposta netta: 1.823.010.

Ma che carino! Il carissimo Paladino dei diritti del cittadino oppresso dalla tassazione fiscale e dallo stipendio ridotto all’osso che non arriva neanche alla terza settimana in realtà porta a casa oltre 8.000.000.000 del vecchio conio. Otto miliardi, amici miei! Quattro milioni e quasi trecentomila euro, che di certo ci svelano come questo tizio predica bene e razzola male, malissimo, vergognosamente male! Come può criticare, giudicare, parlare male, prendere le difese del cittadino e dichiararsi un oppresso dello Stato (lo Stato che fa capo a Giorgio Napolitano, del quale ha detto veste e vituperie) quando guadagna 8.272.889.775 lire?

Ma non fosse solo questo. Dalle pagine del suo blog, pagine che, ci metto la mano sul fuoco sicuro di non scottarmela, lui non avrà neanche mai letto, visto che gliele scriverà qualcun altro, si ribella, si indigna, si scandalizza! Certo, si scandalizza sì, perché da qualche giorno a questa parte sta venendo fuori tutto il marcio che c’è dietro a quest’uomo che, se fosse vissuto in paesi civili (o presunti tali) come Norvegia, Svezia, Finlandia, Svizzera, Stati Uniti d’America, Canada o Giappone, sarebbe già finito in carcere per vilipendio al capo dello stato oppure a stendere la mano davanti alla prima chiesa Evangelica o Battista per chiedere l’elemosina, visto che una persona di questo calibro è socialmente inutile. Troppo facile fare l’oppresso, solo di facciata, quando poi si ha un reddito annuale che corrisponde al guadagno di un operaio medio (1.500 €/mese) per 238 anni. Duecentotrentotto anni, per l’esattezza, ovvero (20+40=60) quasi 6 vite di una persona che lavora per 40 anni di fila.

Ma il primo colpo di grazia l’ha ricevuto, e se la lama non ha tranciato di netto la testa, è solo perché il colpo assestato dal Mastro Titta non ha colpito fino in fondo. I suoi stessi beniamini, coloro che lo amano, che lo glorificano, che quasi lo divinizzano, sono in rivolta, sono sconvolti. Ma come, il vostro caro Beppe Grillo prima vi difende e poi guadagna 8 miliardi e mezzo all’anno? Ma poveri ingenui, non lo sapevate prima? Eh già, cari grillini, questa è la fregatura: vi state fidando di un ipocrita schifoso, un egoista, un uomo condannato dalla Legge per innumerevoli reati, tra i quali si preconfigura anche un incidente stradale con omicidio, e che vuole fare la morale al Berlusconi, al Mastella, al Prodi, al Veltroni, al Fini, allo Schifani, al Napolitano di turno.

Io ve lo scrivo da tempo immemore, amici, compagni, fidati lettori: basta fidarsi di quest’uomo, basta dargli spago, basta credere che sia the solution to, all of life’s problems (cit.), BASTA! L’Italia ha bisogno di pace, di serenità, di civiltà, di credere nei valori fondanti che i nostri padri ci hanno donato a costo della libertà e della vita, per liberarci dall’oppressione fascista e nazista. Basta spargere odio sulla classe politica, basta spargere odio sul capo dello Stato, basta! BASTA! Siamo stufi, gli italiani sono stufi!

1 Maggio 2008 Pubblicato da stefomec | Beppe Grillo, Cultura e società, Giorgio Napolitano, Informazione, Italia, Tasse | | 14 Commenti