Un post sul 29 febbraio
Oggi, carissimi amici lettori, è 29 febbraio. Questo particolarissimo giorno, che ricorre ogni quattro anni, è, come molti di voi sapranno, ma mi piace ricordarlo, il risultato del moto di rivoluzione terrestre: l’anno infatti dura 365 giorni, 6 ore e vari minuti e secondi. Queste 6 ore, accumulandosi ogni anno, danno origine a 24 ore, ovvero il famigerato altro giorno, che è stato aggiunto a febbraio. Anno bisesto, anno funesto, si soleva dire prima, e anche adesso. Ma non solo il 29 febbraio, in due rarissimi casi, frutto di calcoli errati e sommari, due stati hanno adottato il 30 febbraio! Una cosa incredibile
Perché questa fomentazione per il 29 febbraio? Non so dirvi, ma sono ancora eccitato dagli esperimenti di chimica di oggi: abbiamo lavorato con una soluzione di NaCl e K2CrO4, oltre ad acido solforico, solfidrico e solforoso, il nitrato d’argento e lo iodio, e alla fine sono uscite delle sostanze tampone, acidi che sono diventati basi e così via. Certo che la chimica è proprio bella!
Chiudiamo con un doppio consiglio musicale: Mundian to Back Ke, Panjabi Mc (è vecchia ma mi è sempre piaciuta!) e Le Ragazze, dei Neri per Caso (non sono impazzito, no!)
E Fioroni ne fece una giusta…
Il caro Giuseppe Fioroni, ministro della Pubblica Istruzione, famoso per aver (mannaggia a lui) reinserito gli esami di riparazione, fregandosene della gerarchia delle fonti, anzi, aggirandola anche magistralmente, ne ha combinata una giusta.
Con decreto ministeriale, ha infatti fissato limiti di spesa per i libri scolastici di licei e istituti professionali, portando così ad un risparmio tra i 10-30 e i 50-70 €… non è molto, e non è questo che ridarà sollievo ai portafogli di noi italiani, ma è già qualcosa. Personalmente non amo questo ministro, non l’ho mai amato come, tranne Pierluigi Bersani, ho mai amato alcuna parte del fu Governo Prodi II, ma, pur essendo un fermo sostenitore della coalizione di centro-destra, mi voglio sbilanciare del ringraziare Fioroni per aver pensato alle casse delle famiglie… bravo, perché che si sia di destra o di sinistra, che al governo ci sia Berlusconi, Veltroni, Bertinotti, Casini o Storace (mai sia!), se qualcosa è fatta bene, va detto. La scienza va premiata, diceva il grande Totò! E come abbiamo applaudito alla decisione di Bersani di eliminare le tasse sulle ricariche dei cellulari, applaudiamo anche a questo piccolo taglio delle spese.
Consiglio musicale del giorno: L’Aura, Basta, la canzone di Sanremo, che è un inno pacifista meraviglioso (leggete nella sezione Sanremo on the…blog per la critica)
¡Mi vida fantastica, el dia siguiente!
La mia esperienza con blogger è durata decisamente poco, e ho tutte le ragioni del mondo per aver detto basta! La prima, ma forse l’unica e comunque la più importante, è che blogger non mi piaceva, era troppo semplice e poco personale, e così, dato che worpress non è per niente male, mi sono convertito. Ora, qualora non mi risultasse troppo difficile, cercherò di importare i vecchi post, oppure cancellerò direttamente l’altro blog, che forse è meglio, e ricomincerò qui la mia nuova blog-life!
Per ora, vi saluto
Ma quanto è bravo Francesco Paresce!
Ma quanto è bravo Francesco Paresce! Ecco, questa frase può sintetizzare in modo sterile, ma efficace, il bellissimo incontro con l’autore tenutosi quest’oggi nell’auditorium del mio sempre eccellente liceo con il notissimo astrofisico, nonché nipote di Guglielmo Marconi (e a proposito, non è un tipo che lo sventola a destra e a manca, anzi, casomai fa di tutto per nasconderlo!).
Si inizia con le classiche presentazioni delle organizzatrici, e poi la parola a questo 68enne che si è spiritosamente auto-definito vecchio bacucco, ma che vi posso assicurare è una mente fulgida e chiarissima!
Ci parla dell’astrofisica, dell’universo e delle stelle, del Sole e dei pianeti, e scredita pubblicamente le credenze greche che asserivano come la nostra stella fosse trainata da Apollo… e ci mancherebbe che non l’avesse fatto! Poi, dopo un buon 45 minuti di lectio magistralis sull’astronomia e quanto ne concerne, è iniziato il botta e risposta con gli studenti… fa-vo-lo-so! Tutte domande di grande interesse, dalla vita su altri pianeti al suo rapporto con la fede (a proposito, è agnostico ma riconosce il grande aiuto morale che la religione offre, e l’accetta) sino ad una controversa domanda su Roswell e l’Area 51, sulla quale si è espresso sull’assoluta non veridicità di quanto ipotizzato, ovvero dell’alieno, l’autopsia all’alieno e quanto già sappiamo, ma ha chiuso dicendo che gli scienziati si basano su concetti e idee universalmente accettate e che sono frutto di analisi scientifiche, e che quindi su questi argomenti non c’è un supporto della comunità tale da poterli dichiarare come veri.
Al di là delle specifiche conoscenze, peraltro enormi, mi è piaciuto notare come sia una persona simpatica, alla mano, umile, che usa un linguaggio piacevolmente semplice ma efficace, e che non si lascia spaventare da domande personali, come appunto il suo rapporto con la fede, che spesso possono suscitare reazioni inaspettate, soprattutto quando nella mente della persona prevale la razionalità e lo scetticismo, che ci ha invitato ad usare sempre.
(PS: A proposito, Lorolo, Paresce mi ha dato ragione sul nucleare! La Francia si arricchisce con i nostri soldi e in Italia basta che dici nucleare si pensa a Chernobyl, senza invece pensare ai vantaggi… uno a zero per me! :p)
Veltroni e il vecchio De Mita
Ciriaco de Mita lascia il PD, in contrasto con le linee guida del partito e perché si sente offeso da Walter Veltroni, segretario del neonato partito dei moderati di centro-sinistra. Fino a qui, nulla di strano e nulla di già visto nel lungo e largo panorama politico italiano: decine di illustri politici lasciano i partiti quando vi si trovano in conflitto. L’ex sindaco di Roma, però, scioccamente, non ha tentato una manovra di riconciliazione verso l’ex diccì e presidente del consiglio nel 1988-1989, bensì lo ha liquidato, maleducatamente, con questa frase: “Mi spiace per l’abbandono del Pd da parte di Ciriaco De Mita ma 40 anni da parlamentare più 5 in Europa mi sembrano sufficienti”.
A Walter Veltroni riconosco che il problema della gerontocrazia nel Bel Paese sia qualcosa sfuggito al controllo della middle-class, dove middle sta per middle-age e non middle-reddito, però sbattere la porta in faccia a un uomo che si è fatto 12 legislature, e con sicuramente più esperienza di tutto il Partito Democratico messo insieme, mi sembra un’azione quantomeno sconveniente.
E il buon De Mita non ci sta ad essere preso per i fondelli da un cinquantenne, lui, uno che la classe 1928 la sfoggia con particolare soddisfazione: “Nell’applicazione dello statuto sono vittima dell’età. Mi ribello, non ci sto e lascio questo partito”. Per fare cosa? “Per fare politica, contro il Pd. Perchè sia chiaro: io l’ultimo comizio lo farò quando muoio”.
Mi dispiace per chi pensa che la vecchiaia sia un peccato e che i vecchi siano inutili, perché la loro stoltezza è grande: l’anziano non è vecchio, il vecchio non è da buttare, il vecchio non è vecchio, il vecchio è saggio! Questo giro di parole per dirvi cosa? Che un uomo dell’esperienza di De Mita è un patrimonio da tenersi, altro che da chiudergli la porta in faccia come ha fatto Veltroni. Io, personalmente, ci avrei pensato su due, anche tre-quattro volte, ma evidentemente il lungo tour elettorale e la prolungata permanenza sulle scomode poltroncine del suo bus verde speranza non stanno favorendo l’ormai fu primo cittadino della Capitale.
Dopo mezzo secolo, è finita!
Dopo mezzo secolo, l’era di Fidel Castro è finita! L’81enne lider maximo ha lasciato la presidenza e il ruolo di comandante, del quale si era appropriato nel 1959 rovesciando la dittatura-filo usa di Batista, e ha così spianato la strada verso una rivoluzione che, me lo auguro io e se lo augurano in tanti, possa riportare la bellissima Cuba alla democrazia.
Giusto qualche giorno fa, su youtube era apparso un inedito video, con un question-time al parlamento cubano, dove coloro che ponevano le domande non erano i parlamentari, scelti da mezzo secolo così come si sceglievano in Italia ai tempi del Duce, ma i giovani universitari: perché non possiamo viaggiare? perché non possiamo accedere alle spiagge? perché non abbiamo diritto a internet, e se lo avessimo, un internet senza censura governativa? Grande imbarazzo e risposte farfuglianti emerite idiozie erano state le giustificazioni, peraltro paradossali, del capo dell’Assemblea Nazionale.
E così è finita… forse, però, sta per cominciare di peggio? L’ultimo colpo di coda della presidenza Bush sarà un pacifico attacco a Cuba, per prendere il potere e consentire una transizione democratica, che metta fine all’embargo e al potere socialista? Castro rinuncerà definitivamente alla sua ignobile ingerenza sul potere?
Chissà…
-365, anzi 66
Ed eccoci qui! Da oggi comincia l’anno più lungo, più intenso, e più significativo nell’evoluzione di un adolescente, ovvero sia il passaggio dai 17 ai 18 anni, dalla minore alla maggiore età, dal non-voto al voto e via discorrendo… e che devo dirvi? Mi sembra una cosa più grande di me, la maggiore età, il già pensare ad una vita propria, a pagare le bollette e tutto quanto
E pluribus unum!
Le mire espansionistiche, dedicate al benessere mondiale e alla consapevolezza della necessità di un miglioramento del mondo sotto diversi punti di vista rientrano in quei criteri accettabili, condivisibili e auspicabili per ciascuno di noi. Ognuno deve agire, con i mezzi a sua disposizione, quali ad esempio la diffusione tramite il mezzo internet, a migliorare la verde Terra di Dio sulla quale siamo stati creati, e contribuire agli sforzi delle istituzioni locali, nazionali ed internazionali per la creazione di un mondo eco-sostenibile, rispettoso e sociale, libero da vincoli dittatoriali che limitino la libertà di essere e soprattutto la libertà d’espressione, diritto irrinunciabile per ogni popolazione, di ogni stato, che aderisca ad ogni Organizzazione Internazionale.
Detto ciò, appoggio, per ora con riserva, il progetto dei compagni Otrebor_81 e loroli sulla creazione, effettuata a mia insaputa (avete fatto comunque bene) di un blog libero, pluralista, che si occupi di migliorare, nel suo piccolo, il nostro mondo. Vi faccio vivi auguri per un sicuro e proficuo successo della vostra iniziativa, affinché smuova le coscienze globali!
A Otrebor (sulla falsariga di A Silvia :p)
Signori e Signore, Mademoiselles et Monsieurs, vi presentiamo oggi il classico esempio di Post Inutile richiesto per forza da un essere non meglio specificato che si fa chiamare Otrebor 81, o più semplicemente, na cassata! ![]()
A proposito di cassata, c’è un pezzo de Il mio grosso grasso matrimonio greco che è divertentissimo: i genitori di Ian vanno a casa di Toula per conoscersi, accorgendosi che c’è tutta la famiglia riunita in giardino, e che tutti si chiamano Nik, Nik Nik, Niky, etc.etc.. la madre di Ian porge una torta bucata in mezzo alla madre di Toula e lei: «che cos’è?» «una cassata» «una cazzata?» «cassata» «cazzata, cazzata!» «cassata, cassata!!» e una vicino a lei gli dice «Ine tourta morì» (è una torta!)…ah, una torta! Questa torta ha un buco in mezzo… (Poi alla fine ci mette un vaso di fiori in mezzo, la porta a tavola e fa: «Ecco il Cazzatone!!!»
Tralasciamo quel mitico film e veniamo alle cose serie: mancano due giorni al mio compleanno, quindi mi aspetto tanti carissimi auguri per il XVII Genetliaco del Vostro Barone di Gibellina.
Chiudiamo con il solito consiglio musicale: selezionato per voi da (uhm…rullo di tamburi!!!) youtube (:-P) uno dei più divertenti pezzi della Gnometto Band! E non ditemi chi è la Gnometto Band, io ci sono cresciuto, e poi fecero anche un concerto ad Estate Rocchigiana, qualche decina di secoli fa!
Homer, sweet Homer!

Stringimi bambina, pungimi col tuo forcon! Stringimi bambina, pungimi col tuo forcon!!
Come non ridere con Homer Simpson?! Mitico, spiritoso, demenziale, Homer Simpson rappresenta la caricatura dell’americano medio, e, se vogliamo generalizzare, dell’uomo medio, ciccione, affamato d’amore e biiiirra!!!
Ogni sua frase, battuta, gag o come la si voglia chiamare suscita ilarità, riso, divertimento, allegria, e, seppure per quei pochissimi 22 minuti, ci allontana dalle preoccupazioni della vita, minuti che diventano circa 90 se godiamo de I Simpson-Il film che stavo giusto vedendo poco fa!
Scusate la digressione odierna sul Grande Homer, ma piuttosto che propinarvi sdolcinati commenti sull’inutilità della “festa di San Valentino”, vi ho rilasciato questa allegra nota. Ci tengo, su questo, a far notare che oggi non è San Valentino, o almeno non solo, ma è la festa dei Santi Cirillo e Metodio, Patroni d’Europa. Si festeggia domani, 15 febbraio, San Faustino, Patrono di Brescia e Festa dei Single!
Buona serata, sulle note di questo bravo ragazzo che suona l’Organetto Abruzzese!




